Stiamo raccogliendo una serie di narrazioni da parte di chi sta attraversando l’Asilo di questi tempi: qui le potete ascoltare dalla loro viva voce.

Carlo Cerciello

“A noi certo non sfuggiva l’importanza dell’Asilo, ma dopo questa estate – noi dell’Elicantropo – ci siamo salvati grazie all’Asilo, ed ancora oggi è prezioso il suo sostegno. Noi, come molti teatri di prossimità, abbiamo visto l’impossibilità di andare avanti. L’asilo ci ha permesso di tenere saldo il gruppo di lavoro del secondo e terzo anno che hanno potuto fare il saggio negli spazi aperti dell’asilo, immersi nella bellezza. Ed ancora oggi, l’Asilo è un faro che sostiene i piccoli teatri di prossimità permettendo che la formazione possa continuare, e di non essere spazzati via, ad esempio. E sopratutto ci ha donato la speranza di poter andare avanti, senza essere spazzati via da questi tempi così duri. A noi, non sfuggiva tutto l’operato dell’asilo fatto in questi anni. Ma ciò che davvero ci ha colpito è che in questo momento L’asilo è stato l’unico a dare una mano, e salvarci in una situazione davvero difficile. Grazie Asilo !”

Carlo Cerciello – Teatro Elicantropo

Fabiana Fazio

Per le compagnie di teatro indipendenti, come ci racconta Fabiana Fazio, avere un luogo dove poter provare i propri spettacoli in maniera gratuita – oggi più che mai – significa sentirsi a casa.

Nigredo

“L’Asilo è il posto dove possiamo provare in PRESENZA e in TEATRO. Senza non avremmo né iniziato la nostra ricerca né realizzato il video per partecipare alle selezioni del Premio Scenario.” Queste le parole del gruppo Nigredo formato da Caterina ArdizzonPaola Maria Cacace e Veronica D’Elia e nato per dar vita al progetto teatrale “Ossa”, in residenza all’Asilo nel mese di gennaio 2021.