Claudio Lugo in concerto | Sonar per gli elfi*

Lugo 851 315 Conc

sabato 26 Maggio 2018 ore 22:00 – l’Asilo 

Claudio Lugo
SONAR PER GLI ELFI*
racconti di un sax in viaggio

Conversazione introduttiva con Biagio Guerrera
(poeta, performer, operatore culturale catanese)

 

Sonar per gli elfi‘ è un video+performance che illustra la collezione di improvvisazioni musicali in luoghi naturali reconditi che Claudio Lugo realizza dal 2010.
A ogni locazione è associata una registrazione, immagini fotografiche, brevi video e audio-appunti raccolti tra le popolazioni autoctone.

Il progetto ha sinora raggiunto Islanda, Groenlandia, Danimarca, Patagonia e Terra del Fuoco (Argentina), Atlante (Marocco), Mongolia, i deserti del Namib e del Kalahari (Namibia), la Lapponia finlandese, i Balcani montenegrini e greci, Costa Rica, Nicaragua, Cappadocia, le isole di Sulawesi, Flores e Bali (Indonesia), Nepal, Perù, Bolivia, Isole Faroe e Italia.

Durante la proiezione del filmato (50′ c.ca) ad alcune delle improvvisazioni effettuate nei differenti ambienti naturali il musicista sovrappone dal vivo una seconda voce in dialogo. Queste parti potrebbero avere un ruolo simile a quello delle arie di un opera lirica, laddove i recitativi verrebbero espressi dallo scorrere delle immagini che documentano l’interplay intrattenuto dal musicista (e dal suo strumento) con le comunità locali nel corso delle missioni.
Alcuni video realizzati sul campo e inseriti nel flusso video-grafico testimoniano momenti legati alla musica, in particolare vocale, delle popolazioni incontrate.
[* N.B. Il termine ‘elfi’ è qui usato nell’accezione estensiva di ‘spiriti della natura’ i quali assumono, nel dettato delle credenze tradizionali dei popoli, nomi, forme e funzioni assai differenti (es. Xotikà in Grecia, Xapiri in Amazzonia, Apu sulle Ande, Dyombie in Africa del Sud, Toornaq tra gli Inuit, Zaarin in Mongolia ecc.]

Un estratto: https://vimeo.com/265014595

Claudio Lugo – compositore, saxofonista, direttore d’ensemble, performer – è attivo da quarant’anni nei generi musicali legati alla sperimentazione e alla ricerca. Ha creato opere per la sala da concerto, per il teatro musicale da camera e per la danza, progetti di performance e installazioni sonore. Ha studiato composizione con Edoardo De Giovanni a Genova e con Sylvano Bussotti presso la Scuola di Musica di Fiesole. Dall’88 al ’92 ha collaborato, in qualità di direttore dello StudioMusica, con la ScuolaSpettacolo del BussottiOperaBallet di Genazzano tenendo un corso sperimentale di didattica musicale per la danza e dirigendo la Piccola Orchestra Meridiana specializzata nel repertorio cameristico italiano del ‘900. Nell’89 la Rai gli ha commissionato due composizioni per l’Orchestra Jazz dell’Unione Europea di Radiodiffusione. Nel ’91 la Biennale Musica di Venezia ha inaugurato con “operaSogno”, un lavoro di teatro musicale liberamente tratto dal “Sogno di una notte di mezza estate” e dalla “Tempesta” di W.Shakespeare. Dopo avere insegnato nei Conservatori di Perugia e Firenze, dal 1989 è titolare della cattedra di saxofono presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria dove tiene un corso sulle notazioni musicali atipiche delle avanguardie del secondo dopoguerra e un corso sulle nuove semiografie per la voce. È stato coordinatore dell’Orchestra Laboratorio del Conservatorio Vivaldi con la quale ha eseguito opere informali di Maderna, Cage, Stockhausen, Andriessen, Bussotti e Pennisi. Insegna Tecniche di Improvvisazione per i Corsi di Musicoterapia dell’APIM (Genova-Torino).
Dal 2001 al 2013 è stato professore presso il DAMS di Imperia (Università di Genova). Nel 2004 e nel 2006 ha tenuto seminari di improvvisazione per la New York University. E’ stato direttore artistico dell’Orchestra Nazionale di Jazz dell’AMJ. Socio fondatore di Dissonanzen-Napoli ne e’ stato coordinatore artistico dal 2001 al 2006. Come fondatore di Impressive Ensemble, gruppo che si occupa dei rapporti tra musica, parola e immagine ha collaborato con artisti visuali quali Roberto Masotti e Roberto Merani, e con attori e vocalisti come Cristina Zavalloni, Andrea Ceccon, Franco Di Francescantonio ed Enzo Salomone. Come compositore, arrangiatore e direttore di orchestra jazz ha collaborato con Joe Henderson, Dave Liebman, Kenny Wheeler, Richard Beirach, John Surman, Louis Sclavis, Yves Robert. Come improvvisatore ha collaborato, tra gli altri, con Misha Mengelberg, Markus Stokhausen, Stefano Scodanibbio, Alvin Curran, Esther Lamneck, Michel Godard, Don Moye e Steve Lacy. RAI-Radio3 ha trasmesso in varie occasioni i suoi lavori.

Biagio Guerrera, nato a Catania nel 1965, ha studiato canto con Michiko Hirayama. È tra i fondatori del collettivo artistico Famiglia Sfuggita, con cui nel 1992 presenta, a Santarcangelo dei Teatri, Idda, poi inserita nella sua prima raccolta poetica dal titolo omonimo (Il Girasole, 1997). Nel 2003 partecipa alla realizzazione di Dalle sponde del mare bianco (Mesogea, 2003), insieme ai Dounia e al poeta tunisino Moncef Ghachem. Nel 2009 pubblica la sua seconda raccolta poetica, Cori niuru spacca cielu (Mesogea) e nel 2011 Quelli che bruciano la frontiera (Folkstudio ethnosuoni) insieme a Moncef Ghachem e alla Pocket Poetry Orchestra, l’ensemble da lui fondato. Il suo interesse per la lingua siciliana e per la poesia lo ha portato a collaborare con il drammaturgo Carmelo Vassallo, con poeti internazionali come Jaroslaw Mikolajewski, Ronny Someck e Peter Waterhouse e a lavorare sui testi di Salvo Basso e Nino De Vita, firmando alcune regie tratte da opere poetiche (tra cui: Idda, L’incittà, ’U spavintapàssari, Le vecchie e il mare, Nenti sutta u suli nenti subbra). Svolge un’intensa attività di curatore e operatore culturale in diverse associazioni (Associazione Musicale Etnea, Festival Internazionale di poesia Voci del Mondo, Fondazione Fiumara d’Arte Leggerete, SabirFest). Suoi testi sono stati pubblicati in varie riviste e antologie, in Italia e all’estero. Amàri (libro + cd Mesogea 2014) è la sua ultima raccolta.

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/// All’Asilo i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all’Asilo.

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