Dicimmancello nuje – La canzone napoletana da ieri a oggi

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dal 9 Febbraio al 4 Maggio 2018 – l’Asilo

DICIMMANCELLO NUJE

La canzone napoletana da ieri a oggi

L’espressione artistica a Napoli è da sempre un risultato di mescolanza di culture diverse. Da contaminazioni a dominazioni, dal porto all’entroterra contadino, le influenze stilistiche sono svariate e si collocano in un’ancora viva di storia millenaria che solca la nostra città.
Questo processo storico ha determinato un’apertura culturale costante, anche se a volte settoriale o troppo spesso mascherata dietro precarie chiusure mentali.
Molti che oggi approcciano a forme artistiche a Napoli guardano a culture straniere, studiandole e proponendole ai fruitori con la propria forma, spesso inconsciamente contaminata.
Molti, forse troppi.
La ricchezza del saper guardare altrove, dell’ammaliarsi di fronte a forme d’espressione di culture lontane rischia, come altra faccia della medaglia, di mettere da parte la nostra tradizione. Ciò che Napoli ha partorito, come frutto del proprio essere un crocevia di popoli disparati, viene spesso dimenticato o ancor peggio banalizzato.
Questa rassegna nasce dalla voglia di tenere in vita questa storia culturale e nello specifico la parte musicale. Essa mira a ridar voce al repertorio vocale in lingua ed a farlo in una maniera critica e cosciente, staccandosi dall’immagine di vetrina che troppo ha contraddistinto l’esecuzione del canto partenopeo ed approcciando con rispetto e profondità alla storia antica, moderna e contemporanea della canzone a Napoli.
“Dicimmancello nuje”, perché i concerti sono rivolti alla città, a noi stessi che spesso tendiamo a dimenticare il nostro passato. Il tutto all’Asilo, nel cuore di questa città che vuole far rivivere con dignità e spessore ciò che ha partorito nella sua storia artistica.

dicimmancello locandinaPROGRAMMA

venerdì 9 Febbraio ore 22:00
Suonno d’ajere

venerdì 2 Marzo ore 22:00
Consiglia Licciardi

venerdì 13 Aprile ore 22:00
Gianni Lamagna

venerdì 4 Maggio ore 22:00
da definire

 


SUONNODAJERE

SUONNO D’AJERE

Irene Scarpato – Voce
Marcello Smigliante Gentile – Mandolino, mandola
Gian Marco Libeccio – Chitarra
Il progetto “Suonno d’ajere” nasce nel 2016 dall’esigenza di conoscere e approfondire ciò che la città di Napoli ha prodotto nella sua storia musicale vocale. I tre componenti del gruppo provengono da esperienze musicali diverse, dal jazz alla musica leggera, dalla musica popolare a quella classica. Nei loro percorsi hanno sempre incontrato la canzone napoletana, rimanendone profondamente affascinati e colpiti. Obiettivo del progetto è segnare un filo conduttore nella canzone partenopea dal ‘500/’600 fino ai nostri giorni, individuandone, attraverso un criterio storico/stilistico, i brani maggiormente rappresentativi. La forzatura è inevitabile, ridurre tutto ciò che è stato prodotto a Napoli per il canto in mezzo millennio in un solo concerto non può che essere riduttivo. Il trio cercherà di dare un’idea, uno schizzo di ciò che la nostra città ha prodotto usando una formazione che è simbolo di Napoli, la più stereotipata, ma anche la più efficace e di splendida semplicità: voce, mandolino e chitarra.
Nel Maggio 2017 prendono parte al Festival Cantieri Viviani, svolgendo un ruolo centrale nello spettacolo “Fonti Viviani” tenutosi presso le Antiche Terme Stabiane e curato dal m° Pasquale Scialò. Con quest’ultimo inizia una collaborazione tutt’oggi attiva che porta il trio ad esibirsi al Teatro dal Verme di Milano e alla chiesa Santa Caterina da Siena a Napoli (Novembre 2017) per la presentazione del libro “Storia della canzone napoletana – Volume I”.
Nell’estate 2017 curano un arrangiamento del brano Palummella per inserirlo come colonna sonora del documentario “La Chimera – Appunti per un film sulle vele di Scampia”. Il cortometraggio verrà presentato all’interno del Festival del Cinema di Venezia 2017 in un evento autonomo, durante il quale il trio si esibirà con grande successo (Settembre 2017).
Il trio prende parte a numerosi eventi e rassegne concertistiche a Napoli e dintorni, su tutte MusicArte – Itinerari Musicali (Vico Equense Dicembre 2017).

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LicciardiCONSIGLIA LICCIARDI

Consiglia Licciardi comincia a cantare fin dall’infanzia.
Diplomata in canto lirico “Voce Soprano” presso il Conservatorio di Musica di Avellino Domenico Cimarosa.
Laurea di II Livello (Specializzazione) in “Musica da camera” ramo canto ottenuta con 110 e lode al Conservatorio di musica S.Pietro a Majella di Napoli.
A partire dal 1976 si dedica alla canzone (classica) napoletana. Ne studia le fonti storiche ricercando, nelle biblioteche o presso collezionisti privati le antiche partiture. Inizia nel contempo a tenere dei concerti, sempre accompagnata dal fratello Peppe, che cura gli arrangiamenti delle canzoni e scrive per lei brani inediti.
Il suo lavoro di ricerca e la raffinata sensibilità musicale la portano in breve tempo a sviluppare uno stile canoro che, se da un lato ricorda alcune delle più belle voci del passato fra cui quella di “Gilda Mignonette“, dall’altro si pone all’orecchio dell’ascoltatore con tutta la sua modernità e freschezza, tanto da diventare “termine di paragone” e “modello da imitare” per alcuni famosi cantanti moderni che si sono cimentati nel repertorio classico napoletano.
Le innegabili doti musicali, unite all’incomparabile bellezza della voce, le hanno permesso di esprimersi anche in ambiti diversi dalla canzone classica napoletana. In tre suoi album (Alma latina, Ariammore e SUD) ha infatti presentato una serie di brani, nei quali la sua voce al contempo soave e determinata, sostenuta da una tecnica peculiare, consente all’orecchio dell’ascoltatore di assaporare in tutta la loro bellezza, le sonorità più calde e profonde della tradizione mediterranea. Da questo ideale peregrinare sono nati alcuni stupendi brani, cantati e suonati assieme a bravi e celebrati artisti che rappresentano le varie anime dei popoli mediterranei.
Un significato particolare assumono gli incontri fra due culture: la canzone napoletana ed il fado portoghese. Infatti lo spettacolo La Voce di Napoli – A Voz de Lisboa, ognuno nella propria lingua, la vede protagonista accanto ad una icona del fado, Nuno da Câmara Pereira. Questo spettacolo, ideato e voluto dallo studioso Paolo Scarnecchia, rappresentato su varie sponde del mediterraneo, ha fatto da tramite non solo fra due culture ma anche fra le anime di due città marinare ricche di storia e di tradizione.
Altre importanti collaborazioni artistiche hanno affinato le sue già grandi potenzialità, rendendo Consiglia Licciardi una prima donna nel panorama artistico partenopeo.


LAMAGNA

GIANNI LAMAGNA

Cantante e attore nato a Napoli debutta nel 1972.
Nel 1974, con amici e musicisti antropologi svolge lavori di ricerca sulla musica e il teatro di tradizione, collaborando con la cooperativa teatrale I Masaniello fino al 1976. Nel 1979 entra nella compagnia di Roberto De Simone, e inizia uno studio sulla vocalità che gli permetterà di cantare la musica sacra e quella di tradizione, le arie antiche e la musica contemporanea.
In seguito, partecipa alla maggior parte dei lavori del Maestro, da quelli teatrali-musicali: La Gatta Cenerentola, L’opera Buffa del Giovedì Santo, Il Canto de li Cunti, Il Drago, Dedicato a Maria, Le 99 disgrazie di Pulcinella, L’Opera dei Centosedici etc., a quelli operistici: Piedigrotta, Crispino e la Comare, Requiem per Pasolini, Stabat Mater, Carmina Vivianea, Cantata per Masaniello, Le Cantatrici Villane.
Nel 1980 è tra i fondatori del gruppo Media Aetas, e partecipa a moltissimi festival internazionali in Italia e all’estero (Germania, Francia, Spagna, Israele, Russia, Iraq, U.S.A., Brasile, Algeria, Messico, Argentina).
Dal 1991 collabora con Antonello Paliotti, musicista e compositore con il quale ha realizzato i recital: S’io fosse, DediCanto, Amate Cantate, Coppola Rossa e Le Forme Incantate, presentati, con grande successo, in Italia e all’estero.
Nel 1996 fonda l’associazione di Musica in Musica per promuovere nuove iniziative nell’ambito della diffusione della musica e per la riscoperta dei talenti emergenti tra le nuove generazioni. Negli anni successivi partecipa alla rassegna di musica contemporanea Performance intorno a Warhol, è la voce nel disco Condannati a vagare sui mari del Colin Muset Ensemble, è solista e voce recitante nel concerto Lauda Intorno allo Stabat, solista nel concerto Vox Animae con Mariano Rigillo e i Solisti del Teatro San Carlo di Napoli.
Nel 1997 inizia ufficialmente la collaborazione con la Nuova Compagnia di Canto Popolare (Sanremo ’98, Malelingue Tour N.C.C.P. & 99 Posse, Li Saracini adorano lu Sole) e da quella data collabora fattivamente alla intensa attività concertistica che il gruppo svolge in Italia e nel mondo.
Nel 1999 in collaborazione con l’associazione Misenvm da’ vita alla rassegna musicale Aperture, musica nei luoghi negati appuntamento annuale di cui è direttore artistico.
Nel 2000/01/02 è ancora al fianco di Mariano Rigillo nel Concerto Spettacolo Simme Zingare di Raffaele Viviani. Protagonista nel Concerto Il Musicista Segreto nel bicentenario della morte di Domenico Cimarosa.
Nel 2003 è tra i protagonisti dell’evento I Maledetti del 900 con, tra gli altri, S. Rubini, A. Haber, Tito Schipa jr, Monica Scattini, ed è l’autore del progetto sulle musiche dell’emigrazione italiana: Maremigrante.
Nell’aprile del 2004, presenta il nuovo recital Le Forme Incantate all’inaugurazione delle manifestazioni di “Maggio dei Monumenti” e a dicembre, dello stesso anno, il concerto Racconti e Musiche per i Giorni di Natale.
Nel Maggio 2005 pubblica il CD I Cottrau a Napoli che in seguito diventa un evento live, presentato nel mese di settembre 2005 al Museo di Capodimonte.
Nell’aprile del 2006 è l’autore del progetto Madri dolorose, veglia in musica e parole per le ore della passione, per soli, orchestra e voce recitante. In maggio 2006 è protagonista del concerto Nei Mari della Luna, sogni di musica nell’800 e… oltre. Nell’estate dello stesso anno porta le sue Forme Incantate in luoghi prestigiosi in Italia e all’estero e collabora alla realizzazione di uno spettacolo in omaggio al Quartetto Cetra intitolato A la manière de… il Quartetto Cetra. Nel dicembre 2006 riconferma con grande successo l’ormai consolidato evento Racconti e Musiche per i Giorni di Natale giunto alla sua quarta edizione.
L’inizio del 2007 è molto fortunato, con un bellissimo concerto nello splendido teatrino settecentesco dell’ambasciata d’Italia in Francia de I Cottrau a Napoli su commissione di Eutelsat. Nell’aprile 2007 due concerti in altrettanti luoghi emblematici, la Basilìca di S. Maria alla Sanità e il Chiostro di S. Maria La Nova, del concerto della settimana Santa Madri Dolorose. A maggio il grande evento in occasione del quarantennale della morte di Totò Concerto per un Principe.
Il 2008 inizia con la partecipazione alla produzione del Comunale di Bologna della Beggar’s Opera con la regia di Lucio Dalla che è rappresentata anche nei teatri di Modena e Reggio Emilia. A maggio l’applauditissimo concerto M’aggio Incantato, al Museo di Capodimonte. Nel mese di ottobre tiene il suo Concerto Per Capri a conclusione della Mostra “Krupp e la Cultura Tedesca” a Capri.
2009: esce nei primi giorni dell’anno il nuovo CD Ninna Nanna Senza Nome, a febbraio e marzo è tra i protagonisti dell’Opera Buffa La Locandiera di Pietro Auletta (1738) una coproduzione tra il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino e il Teatro Carlo Gesualdo per la regia di Bruno Garofalo e la direzione di Carmelo Columbro. A maggio 2009 l’Evento Gemito di Mare e di Amori un concerto dedicato allo scultore napoletano Vincenzo Gemito in occasione della mostra che il Ministero dei Beni Culturali e il Polo Museale Napoletano ha allestito al Museo Pignatelli di Napoli.
A Maggio 2010, per Raitrade, esce l’album Concerto per un Principe chiamato Totò.
A dicembre 2011, produzione diMusicainMusica, Racconti e Musiche per i Giorni di Natale, è il nuovo album.
Nel 2012 pubblica l’album Amate Cantate Napoletane  per la storica casa discografica napoletana Phonotype Records, intanto nasce l’idea di tradurre in napoletano, e musicarli, alcuni sonetti di Shakespeare.
Sono del 2013 e 2014 i concerti  Sulo, un ritorno agli inizi carriera, un programma di canzoni napoletane raramente eseguite per solo voce e chitarra, e Ll’urdemo ‘Nnammurato canzoni di Napoli dimenticate, eseguite in quartetto,  e lo spettacolo di teatro/danza La Cattedrale nel Vento scritto e diretto dalla coreografa e danzatrice tedesca Yvonne Pouget andato in scena a Monaco di Baviera a novembre 2014.
È in questi anni che il lavoro intorno a Shakespeare prende corpo, vengono scelti diciassette dei 154 sonetti del Bardo, tradotti nella lingua napoletana e musicati. Inizia la lavorazione dell’album, e tra arrangiamenti, registrazioni, missaggi, mastering e tutto ciò che comporta un lavoro del genere arriva la fine del 2014. Neapolitan Shakespeare è pronto, e a giugno del 2015 viene pubblicato e distribuito dalla Europhone Records.

/// All’Asilo i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all’Asilo.

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