Il venerdì, dal 5 al 26 aprile 2019 | ore 20:30 | l’Asilo

Femminile plurale. Voci dall’intimità

Rassegna di film

Alle volte mi sento porosa, fatta di spugna, assorbita da tutte le cose che mi attraversano,
indiscriminatamente
Marguerite Duras

Creare una narrazione sincera è un’operazione incredibilmente complicata, soprattutto per chi è poco incline al coraggio di raccontarsi; è necessario tessere le parole, annodarle alle memorie e alle sensazioni del corpo.
La verità è che la necessità di raccontare è data tutta proprio dal corpo; un corpo mai completamente riconosciuto e per questo trafitto da una vita sensibile intensa e autonoma. La solitudine di un’esistenza indipendente richiede il bisogno di un confronto costante con storie di altri corpi affini nello stesso slancio.
Scegliere la serie di immagini da lasciar guardare ha lo stesso percorso di comprensione di sé, e non esiste sensazione più sconcertante e dolce di quella di affidarsi e condividersi con gli altri. Di schiudere davanti agli occhi degli altri, in un gesto di affettuosa fiducia, quello che si ha davanti ai propri.

Venerdì 5 aprile | ore 20:30
LA SORRIDENTE SIGNORA BEUDET
di Germaine Dulac
(La souriante Madame Beudet, Francia, 1922, 40’)
Tra le mura di un’abitazione borghese della provincia francese, Mme Beudet vive il suo silenzioso dramma di solitudine e frustrazione di donna sposata. Le sue giornate si animano dei sogni e dei desideri costantemente inappagati dalla presenza ingombrante del marito, un grossolano e volgare mercante di stoffe. Germaine Dulac costruisce con una sincerità quasi crudele questo intenso e doloroso strappo di vita, primo racconto in immagini di impronta femminista.
ore 21:15
JE, TU, IL, ELLE
di Chantal Akerman
(Belgio-Francia, 1974, 86’, v.o. sott. it.)
In questo piccolo esperimento filmico in tre capitoli, Chantal Akerman, regista e interprete, mette alla prova le possibilità di movimento del corpo e le sue interazioni con la realtà relazionale, offrendo alla completa mercé dello sguardo dello spettatore la propria persona.

Venerdì 12 aprile | ore 20:30
BAXTER, VÈRA BAXTER
di Marguerite Duras
(Francia, 1977, 91’, v.o. sott. it.)
Vera Baxter è sposata da diciassette anni con un uomo che per sua stessa ammissione l’ha desiderata solo al momento di conoscerla. Moglie fedele di un uomo apertamente infedele, è venduta per una cifra esorbitante a un giovane che ha il compito di sedurla.

Venerdì 19 aprile | ore 20:30
TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO NELL’AZZURRO MARE D’AGOSTO
di Lina Wertmüller
(Italia, 1974, 125’)
Lo scontro di classe, la quasi totale impossibilità di un incontro emotivo e le differenze di appartenenza a tradizioni culturali esplodono in maniera violenta negli affetti e nella sessualità di due naufraghi. Raffaella e Gennarino, spinti dalle contingenze a un “anno zero” su un’isola deserta, si piegano l’un l’altro nel tentativo di possedersi.

Venerdì 26 aprile | ore 20:30
LE COSE CHE VERRANNO
di Mia Hansen-Løve
(L’avenir, Francia-Germania, 2016, 100’, v.o. sott. it.)
Nathalie conduce una vita tranquilla tra l’insegnamento in un liceo di Parigi e la cura della famiglia. La confessione di tradimento del marito e l’improvvisa scomparsa della madre affetta da depressione, lasciano la donna in balia della scoperta e della gestione del tempo solitario.

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All’Asilo i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all’Asilo.