Geografie del suono #43 // Alvin Curran + OEOAS

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Sabato 25 Novembre 2017 ore 22:00 – l’Asilo

Geografie del suono #43

 ALVIN CURRAN (USA/Italia)

incontra

OEOAS
NEAPOLITAN SOUNDING 
(Italia)

ore 21.00 cena genuina con Cucina clandestinA: autoproduzioni contadine e naturali, senza prodotti di origine animale

Geografie del Suono è l’occasione d’incontro tra musicisti ospiti provenienti da tutto il mondo e quelli d’area campana per promuovere interscambio e collaborazione.
Questo appuntamento speciale prevede lo straordinario incontro tra l’OEOAS [Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche] ed il compositore Alvin Curran, pilastro della musica sperimentale che si tratterrà in città per una due giorni dedicata a questa singolare formazione orchestrale, per dare vita insieme a NEAPOLITAN SOUNDING.

Luogo che coltiva l’incontro, l’interazione, la cooperazione come cardini culturali che si fanno azione politica, l’Asilo ha sempre accolto con entusiasmo il progetto dell’Orchestra Officina Arti Soniche, che fin dall’inizio ha immaginato di moltiplicare la sua natura artistica permeandola di un piano umano e sociale. In più, con il laboratorio stabile di pratica artistica e formativa che verrà ospitato a partire dall’anno prossimo, il progetto rappresenta una delle migliori occasioni per poter sperimentare e praticare una qualità e delle modalità di relazione che hanno tutta l’urgenza dell’ora attuale.

NEAPOLITAN SOUNDING La creatività neapolitana – diffusa e apprezzatissima in tutto il mondo – non ha limiti. Elio Martuscello, di fronte ad Abbado, Pappano, Muti, i Berliner e i Wiener e le grandi filarmonie di tutto il mondo, con un gesto da vero prestigiatore partenopeo, ha fatto nascere (senza app e senza bacchetta) l’Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche – un nome destinato alla riscrittura della storia della musica universale. E di fronte e insieme a questo gruppo di non meno di 100 musicisti di ogni provenienza giuridica e musicale, io ho l’onore di condurre, conductionare, condire e contemplare un mio nuovo lavoro – bene o male – intitolato Neapolis Sounding. In tempo reale.
Che cos’è tempo reale? mi chiedete… … Ë il tempo necessario per far assolutamente nulla nel nome dell’arte eterna. In breve, il sempre-presente dal quale succedono le cose – come, appunto, la musica.
Mi chiedete: cosa posso fare con un gruppo così grande, eterogeneo, culturalmente del 21esimo secolo e diffidente nei confronti del solfeggio, della musica scritta e della musica ancora non scritta? Rispondo: gli si fa fare musica in tempo reale, come i nostri reali antenati di circa 40000 anni fa che costruivano strumenti musicali con ossa umane e animali, sassi e, presumibilmente, con le proprie voci. Ora con synth, samplers, chitarre amplificate e strumenti non così diversi da quelli degli antenati – come il trombone, la tromba, il contrabbasso, il violino, l’oboe, i fagotti ed i flauti nonché tutti gli strumenti percussivi fatti con pelle d’animali, etc etc – portiamo avanti questo discorso di fare musica, stasera, come fosse non esistita mai; e come allora, ci saranno (scommetto) vibrazioni pulsanti, battute regolari ed irregolari, suoni gocciolanti, a flusso pieno, bordoni che non finiscono mai, muri, nuvole ed oceani di suono comprensibili e non, accordi grattacielo, accordi scontrosi, martoriati, miseri e dementi, melodie paralizzate, riff ripetuti ad infinitum, note alte, note basse, note emesse piano, note forti e lunghe, note brevi e stonate, spezzate, sgozzate; ed ancora melodie da fa ridere gli orangotanghi più remoti, e colpi percussivi da far scappare gli dei e le dee, nonché silenzi, d’improvviso, senza alcuna ragione apparente.

Alvin Curran

OEOAS Nata all’interno della classe di musica elettronica del Conservatorio di Napoli, l’orchestra elettroacustica dell’officina arti soniche è al suo terzo anno di attività, accoglie musicisti provenienti da altre classi del conservatorio napoletano e ospita molti altri esterni a questa istituzione per diventare, in breve, una struttura dal carattere aperto e multi-identitario. Si caratterizza per un organico mai definito e l’assenza di un repertorio; suo cuore pulsante resta il modello esecutivo della “conduzione OEOAS”. Tale pratica ha due fondamentali propositi: stimolare la creatività musicale estemporanea collettiva e incentivare, nella figura del direttore d’orchestra, l’arte della “maieutica”. Il primo dei due propositi è ottenuto attraverso la pratica improvvisativa e la formazione di un’orchestra, che includa ogni tipo di strumento (classico, etnico, elettronico, autocostruito) e qualsiasi capacità musicale raggiunta da ogni singolo strumentista (esperto, studente, inesperto). Questo è possibile grazie alla stretta relazione che si ha con il secondo proposito, che invita il direttore d’orchestra non tanto a dirigere o a condurre i musicisti verso una propria idea musicale (del conduttore), ma a mettere in luce, a dissotterrare (come fa un archeologo) le forme e i contenuti che i musicisti stessi di volta in volta creano, inventano, scoprono, propongono. Si tratta quindi di un complesso ecosistema che pone al suo centro l’uomo e la sua capacità di relazione. L’esperienza socio-artistica dell’OEOAS muove verso il riconoscimento del suono in quanto avvenimento sonoro in sé, cortocircuitando l’abitudine a considerare ciò a cui il suono rimanda (“l’ascolto banale”), la sua dimensione vicaria.

ALVIN CURRAN Democratico, irriverente e tradizionalmente sperimentale, Curran compone musica per qualsiasi occasione, con qualsiasi fenomeno sonoro – un volatile mix di lirismo e caos, struttura e indeterminazione. Come autore, ha dedicato la sua attività alla valorizzazione e alla dignità professionale del comporre musica non-commerciale come parte di una personale ricerca di future forme sociali, politiche e spirituali. Il processo compositivo di Curran abbraccia tutte le contraddizioni musicali (composta/improvvisata, tonale/atonale, massimale/minimale…) in una serena dialettica tesa all’incontro. Nei suoi più di 200 lavori troviamo registrati e campionati suoni naturali, pianoforti, sintetizzatori, computers, violini, percussioni, shofar, navi musicali, fisarmoniche e cori. Nell’intima forma delle sue più conosciute solo performance, musica da camera, radio works sperimentali o lavori su larga scala site specific (fino alle installazioni sonore), tutto forgia un linguaggio decisamente personale quale sintesi mediata dalla ricerca e dalla combinazione. L’esperienza musicale di Alvin Curran da un lato ha saputo integrare il mezzo elettroacustico (inteso sia come medium che come utensile) nella prassi compositiva, dall’altro ha elaborato un singolare rapporto con il suono esistente così di incorporarlo nel senso complessivo delle sue operazioni come costituente poetico irrinunciabile.

CUCINA CLANDESTINA si descrivono così:
contadin*
Siamo un collettivo di contadin* birrai di napoli e provincia.
Coltiviamo e produciamo nel rispetto di madre terra.
Cuciniamo utilizzando quello che è disponibile nelle nostre terre, secondo le stagionalità. Ciò che non abbiamo lo acquistiamo da una rete di compagn* che rispettano i nostri metodi di produzione.
Abbiamo ripreso semi antichi di varietà locali e le riproduciamo nei nostri piccoli semenzai.
Non trattiamo le nostre terre con prodotti chimici, utilizziamo metodi naturali , dalla permacultura alla biodinamica, per la cura dei nostri orti e dei nostri alberi.
clandestin*
Autocertifichiamo i nostri prodotti e non crediamo nei marchi e nelle autorizzazioni convenzionali, ma nel rapporto diretto e libero tra chi produce e chi mangia.
Siamo parte del movimento nazionale genuino clandestino.
“Contestiamo il sistema di norme imposte dal sistema capitalistico-industriale che, nel campo alimentare, vieta la libera trasformazione dei prodotti contadini, favorendo permesso di soggiorno o diritto di cittadinanza; è fiero di essere Clandestino e porta avanti le sue lotte e la sua esistenza con o senza il consenso della Legge”. (dal manifesto di Genuino Clandestino).
rifiuti zero
Utilizziamo vere e proprie stoviglie e detersivo ecologico, diffondendo la pratica dei ‘rifiuti zero’ .
Gli “scarti” prodotti durante i nostri interventi sono solo di materia prima organica, come avanzi di cibo e carta riciclata non sbiancata che possono essere trattati nella frazione umida.
“il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto”
cucinaclandestina@autoproduzioni.net

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LA LISTA COMPLETA DEI MUSICISTI PATECIPANTI

direttore
Alvin Curran

voci
Jessica Abbruzzese
Valentina Abbruzzese
Riccardo Antonielli
Raffaella Iaccarino
Giovanna Izzo
Ludovica Manzo
Fabiana Martone
Christoph Penning
Sara Persico

voci (coro)
bassi-tenori
Lucio Maria Lo Gatto
Luciano Mirra
Alfredo Pesce
Salvino Carnevale
contralti
Donatella Mascagna
Matilde Di Loenzo
Licia Rianna
Tiziana Fortunato
Brigitta Casieri
Rosanna Fienco
Valeria D’alessandro
soprani
Isabella Ramella
Maria Rosaria De Martino
Libara Valenzi
Valeria Guida
Laurita Facchinetti
Paola Sorrentino

flauti
Sandra Milena Guida
Francesca Diletta Iavarone
Mariasole De Pascali
Giuseppe Di Taranto

clarinetto turco
Francesco Massaro

oboe
Giuseppe Franza

fagotto
Elisa Vito

arpa
Adriana Cioffi

mandolino
Daniele La Torre

fisarmonica
Luigi Esposito

pianoforti
Giuseppe Aprea
Ciro Longobardi
Mario Spina

violini
Giusi Arvonio
Viviana Ulisse
Domenico Ingenito

violoncelli
Davide Maria Viola – Dondì
Chiara Mallozzi

contrabbassi
Francesco Abbate
Giancarlo Cascino
Renato Grieco
Umberto Lepore

sassofoni
Valentina Ciniglio
Antonio Raia
Pietro Santangelo
Giuseppe Vietri

trombe
Vittorio D’Amore
Marco Sannini

trombone
Shelly Bisirri

chitarre elettriche
Francesco Abbate
Sergio Albano
Francesco Altilio
Giacomo Ancillotto
Giuseppe Dardano
Lorenzo Evangelista
Luigi De Cicco
Marcello Giannini
Massimo Imperatore
Giannicola Margarucci
Elio Martusciello
Andrea Moreno
Davide Palmentiero
Giuseppe Pascucci
Alessio Pigniorio
David Rapicano
Marcello Vitale
Adolfo La Volpe

bassi elettrici
Gabriele Capuano
Fabrizio D’Andrea
Fabrizio Elvetico

percussioni
Raffaele Barbato
Giovanni Iacovella
Ivan Liuzzo
Nico Del Vecchio

batterie
Marco Castaldo
Stefano Costanzo
Eugenio Fabiani
Walter Forestiere
Luca Fava
Mario Manzoni
Laura Francesca Mastronimico
Federica Sciola

membranofoni e idiofoni
Luca Luciano

daxofono
Antonio Alfieri

campi elettromagnetici
Mirjana Nardelli

oggetti risonanti
Pietro Lama

tastiera/theremin
Flora Amodio

tastiera digitale
Manuela Naddeo

ipad
Giuseppe Aprea

sintetizzatori
Cosimo Abbate
Dario Casillo
Giuseppe Guida
Andrea Laudante Venturi

elettronica/computer
Marco Balestrieri
Roberto Capuano
Luciano Evangelista
Alessandro Laraspata
Fulvio Liuzzi
Valerio Lucca
Cristian Maddalena
Guido Marziale
Stefano Mattozzi
Sergio Naddei
Giulio Nocera
Bruno Piscicelli
Cristian Sommaiuolo
Massimo Varchione

elettronica e percussioni
Claudio Attonito
Luca Buoninfante
Giuseppe Pisano

computer e organo clonewheel
Guido Autorino

rifiuti urbani
Antonio Mastrogiacomo

/// All’Asilo i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all’Asilo.

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