Geografie del suono #45 // Tim Hodgkinson // Fabrizio Spera, Gandolfo Pagano

GDS 45 600 300

venerdì 12 Gennaio 2018 ore 22:00 – l’Asilo

Geografie del suono #45

Tim Hodgkinson (UK)

incontra

Fabrizio Spera e Gandolfo Pagano (Italia)

+ i partecipanti del workshop

Il 45° appuntamento di Geografie del suono vede come protagonista uno degli sperimentatori più celebri del panorama musicale di ricerca internazionale degli anni ’70: Tim Hodgkinson!
Dopo i due giorni del workshop “Improvvisazione e shamanesimo” da lui tenuto presso l’Asilo, il noto musicista suonerà – come da tradizione per Geografie del suono – con Fabrizio Spera e Gandolfo Pagano, altri due nomi assolutamente rilevanti della ricerca sonora italiana. A sigillare questo straordinario concerto saranno i partecipanti stessi del workshop.

Tim Hodgkinson è stato, assieme a Chris Cutler, il fondatore del gruppo Avant-progressive rock Henry Cow nel quale è rimasto dal 1968 sino allo scioglimento nel 1979. Da allora ha proseguito nella sua attività di performer da solo e con vari musicisti dell’area sperimentale in tutto il mondo, oltre a portare avanti una carriera solistica in studio.

Fabrizio Spera vanta una carriera decennale fatta di tour internazionali e collaborazioni con alcuni tra i grandi dell’improvvisazione (Chris Cutler, John Edwards, Peter Kowald, John Butcher solo per citarne alcuni).

Gandolfo Pagano è chitarrista siciliano, proveniente da lunga esperienza tra rock, blues e jazz, da vent’anni si dedica alla musica sperimentale improvvisata nell’ottica di un superamento sistematico dei limiti convenzionali dello strumento. Ha collaborato, tra gli altri, con: Eugene Chadbourne, Thomas Lehn, Jean-Marc Montera, Tristan Hossinger, Peter Kutin, Domenico Sciajno, Sean Baxter, Cat Hope, David Chiesa, Lelio Giannetto, Ken Hyder, Michael Fischer, Alessandro Vicard, Tellef Ogrim, Jacek Kochan, Sylvestre Soleil.

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/// All’Asilo i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all’Asilo.

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