I corpi degli altri – Migrazioni, cinema e autonarrazione

Sulla Stessa Barca 4

Mercoledì 6 giugno 2018, ore 18.00 | l’asilo

I corpi degli altri

Migrazioni, cinema e autonarrazione

In occasione della proiezione del film:
Sulla Stessa Barca (2017, ITA 70′)
di Stefania Muresu (4canixstrada)
con l’aiuto di Usman Aziz, Toni Khalifa, Sulayman Suwareh

e della presentazione del volume:
Il corpo degli altri. Migrazioni, memorie, identità (Orthotes, 2017)
di Monica Massari (Università Federico II)

Celeste Ianniciello (Matriarchivio del Mediterraneo), Alessandro Triulzi e Gabriel Tzeggai (Archivio delle memorie migranti) dialogheranno con le autrici e con il pubblico sul tema

Modera:
Margherita D’Andrea (L’Asilo)

La proiezione del film si inserisce nell’ambito della Rassegna “Transumante – Cinema e Periferie” a cura di 4CaniperStrada.

Una videocamera irrompe dentro una struttura di accoglienza per richiedenti asilo in un’isola al centro del Mediterraneo, la Sardegna. Toni è arrivato dalla Libia su una barca, la stessa che ha unito amicizie e destini, dentro la quale si è riposto il sacrificio della vita in cambio di una ricerca della libertà. A chilometri di distanza, sulle coste della Sicilia, della Calabria e nelle campagne casertane una ricercatrice raccoglie storie che narrano di viaggi sempre più drammatici, attraverso il deserto e il mare, e di corpi su cui si sedimentano esperienze e ferite che ci interpellano fortemente. Corpi senza vita trascinati dalle onde durante l’ennesimo naufragio mediterraneo, assediati e respinti attraverso le frontiere europee, vilipesi e resi silenti da politiche di accoglienza sorde ai bisogni essenziali e ai diritti di chi si è trovato a misurarsi con la dimensione dell’orrore.

Le pratiche del cinema del reale e della ricerca visuale condotta grazie a metodi partecipativi con rifugiati e richiedenti asilo si confrontano con quelle della ricerca sociale nel racconto e auto-narrazione delle migrazioni contemporanee. Il film Sulla Stessa Barca è il risultato di un incontro, la voce interiore della memoria: una camera partecipante da usare per rimettere insieme i pezzi di un viaggio, fissare per sempre il proprio passaggio aldiquà delle frontiere europee, cantare la nostalgia del proprio paese, vivere di fianco a quel mare dal quale si è partiti e lungo la cui linea di orizzonte si coltiva il sogno. Il volume Il corpo degli altri. Migrazioni, memorie, identità si interroga su quelle memorie e sulla possibilità di praticare una politica della voce in grado di restituire una rappresentazione del migrare anche come atto politico, come richiesta di uguaglianza e partecipazione che sfida il sistema globale di ingiustizia sociale.

Ne discende l’occasione per riflettere su un lavoro collettivo in cui i partecipanti diventano protagonisti e autori di narrazioni che, attraverso l’immagine, la parola, lo sguardo, il silenzio, scardinano con forza orizzonti morali e culturali che pensavamo acquisiti.

Monica Massari, sociologa, vive a Firenze e insegna presso l’Università di Napoli “Federico II” dove si occupa di migrazioni, nuovi razzismi, violenza e alterità. Ha pubblicato studi sui traffici criminali e la violenza mafiosa, sui processi di discriminazione di matrice culturale e religiosa e su Islam, Europa e modernità, soprattutto da una prospettiva di genere. Da diversi anni si occupa di migrazioni e raccoglie le memorie dei migranti in viaggio attraverso il Mediterraneo. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Reconsidering Transnational Organized Crime in the Shadow of Globalization: the Case of Human Smuggling across the Mediterranean (Hart Publishing, 2017), La maledizione di essere niente (Marcos y Marcos 2016) e At the Edge of Europe: the Phenomenon of Irregular Migration from Libya to Italy (Palgrave Pivot, 2015). Il corpo degli altri. Migrazioni, memorie, identità (Orthotes, 2017) è il suo ultimo libro.

Stefania Muresu è sociologa visuale e regista, si occupa di ricerche e documentari insieme al collettivo 4Caniperstrada, associazione per la produzione di film e reportage in Sardegna. Ha realizzato insieme a Fabian Volti il documentario Luci a Mare (70′, 2014, ITA) ed è autrice del progetto Video Partecipativo Sardegna, sui linguaggi del cinema partecipato. Sulla Stessa Barca (70′, 2017, ITA) è il suo primo lungometraggio come regista.

Sulla stessa barca:

https://www.facebook.com/Sulla-Stessa-Barca-407972039605783/
// http://www.4caniperstrada.org/portfolio/sulla-stessa-barca/

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