Domenica 16 gennaio, ore 10-15 | l’asilo

Il ballo sul tamburo dell’area domiziana

Laboratorio di Danza Popolare curato da Pino Gala


I presupposti e gli obiettivi
Fra le varie tipologie di “balli sul tamburo” della Campania, il modello rimasto più praticato e ricco di varianti è quello situato nell’area adiacente a nord e nord-ovest di Napoli, fra comuni di confluenza delle province di Napoli e Caserta (Giugliano, Trentola, Frignano, Casal di Principe, S. Cipriano, Aversa, Cesa, S. Antimo, ecc.).
Dagli anni ’80 svolgiamo ricerche sul repertorio etnocoreutico della zona e ci siamo trovati di fronte ad una sorprendente ricchezza espressiva del ballo.

I contenuti e la durata
Preferiamo partire col repertorio più vivo e articolato della “tammurriata”, un repertorio interessantissimo che rappresenta a suo modo una rara eccezione nel panorama più generale delle tarantelle del sud d’Italia.
Pur nella brevità di un Laboratorio giornaliero, ma comunque sempre denso come al solito di studio tecnico e di osservazioni antropologiche sulla festa, la musica e la danza, affronteremo le caratteristiche morfologiche del ballo, le sue differenze di esecuzione a seconda dei supporti musicali (la “tromba degli zingari” e il “sisco” o flauto di canna).
A sugellare la peculiarità di questo laboratorio saranno anche i filmati inediti e storici che l’antropologo della danza, il prof. Pino Gala, farà visionare e commenterà durante l’incontro, fra ricordi, suggestioni e riflessioni.
Il laboratorio avrà la durata di cinque ore.

La Docenza
Giuseppe Michele Gala, con laurea in Storia dello Spettacolo all’Univ. di Firenze e dottorato di ricerca in Antropologia Culturale all’Università di Sassari con tesi sull’Etnocoreologia italiana, si è abilitato nel 2014 come docente di seconda fascia in Antropologia Culturale. Docente di Lettere al Liceo Artistico di Firenze, ha insegnato a contratto presso le università di Firenze (Storia delle tradizioni popolari) e Prato (Antropologia Culturale), e al Conservatorio “Pollini” di Padova (Funzioni rituali e coreutiche della musica etnica). Con oltre 40 anni di intense ricerche etnografiche in quasi tutte le regioni italiane e di studi storici sulla danza tradizionale italiana, ha tenuto lezioni di Etnocoreologia in varie sedi universitarie, presso l’Accademia Nazionale di Danza e alla Cité de la Musique a Parigi. Dal 1981 tiene seminari didattici in molte città italiane e all’estero (Stati Uniti 1984, in Francia 1986, Portogallo e Spagna 2007).
Nel 1987 ha fondato l’Ass. Cult. Taranta di Firenze e l’Archivio di Documentazione Etnocoreutica, nel 1990 ha fondato e diretto “Choreola”, la rivista di studi sulla danza popolare italiana edita fino al 2001. Nel 1981 pubblica il vinile LP su balli e canti abruzzesi e dal 1991 dirige la collana discografica sui balli tradizionali italiani “Ethnica”, curandone la pubblicazione di 23 CD. Dal 1984 organizza e dirige la rassegna didattica estiva di “Estadanza”; dal 1996 è il responsabile nazionale del Settore Danze Etniche della UISP Lega Danza e dirige la relativa Scuola di Formazione per insegnanti di danza popolare. Ha organizzato convegni nazionali e internazionali su temi inerenti la danza tradizionale (Penna S. Andrea 1988 e 1991, Codroipo 1995, Castrignano dei Greci 2007, Ficarra 2010). Nel 2007 è nominato dal Ministro delle Attività e dei Beni Culturali membro della Commissione Nazionale di Valorizzazione delle Tradizioni Popolari. Dal 2002 è membro della Consulta scientifica nazionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari.
Partendo dalle feste religiose e dai carnevali, ha iniziato a documentare e studiare le danze etniche della Campania dal 1981, sulle quali ha prodotto 4 compact disc di musiche originali e vari articoli a carattere etnocoreologici.

L’ubicazione
l’ Asilo – ex Asilo Filangieri di Napoli
Comunità di lavoratori e lavoratrici di arte, cultura e spettacolo in autogoverno all’ex Asilo Filangieri di Napoli.

Le informazioni e le prenotazioni
tizianadascenzo@gmail.com
+39 338 78 49 738
taranta@taranta.it
+39 347 50 00000

Alle persone partecipanti è richiesta una quota di complicità che serve a coprire le spese artistiche, a sostenere il progetto e a dotare lo spazio dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti l’autogoverno dell’Asilo. Il contributo non è vincolante ai fini della partecipazione.

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Vi aspettiamo
Pino Gala
Tiziana D’Ascenzo

L’immagine di copertina è dell’Archivio Taranta.