Napoli non si vende – Assemblea pubblica verso una commissione di audit sul debito

Foto Assemblea Debito MC 18 Aprile

Mercoledì 18 aprile ore 18.30 | l’asilo

Napoli non si vende

Assemblea pubblica verso una commissione di audit sul debito!

Da Napoli in questi giorni parte una mobilitazione popolare contro il debito odioso, illegittimo e illegale! Riteniamo che, senza un’azione incisiva, a livello locale e nazionale, di contrasto alla trappola del debito e senza una riappropriazione collettiva di quello che a tutti appartiene, a partire dalla ricchezza sociale prodotta, nessun cambiamento in direzione di un altro modello di città, di territorio e di società sia praticabile.
L’audit è un’indagine indipendente e popolare sul debito, per contrastarne concretamente la legittimità e liberare risorse in direzione del soddisfacimento dei bisogni fondamentali della comunità territoriale (trasporti, politiche sociali e abitative, diritto allo studio ecc).
Riteniamo necessario istituire una Commissione di audit sul debito del Comune di Napoli. Crediamo indispensabile questo strumento per comprendere la composizione del debito, capire cosa stiamo pagando, e cosa potrebbe essere dichiarato illegittimo, odioso e illegale. La Commissione sarebbe uno strumento nuovo, mai visto in Italia ma che ha precedenti in altri paesi del mondo (Ecuador e Grecia solo per elencarne alcuni): sarebbe un nuovo strumento democratico, una nuova istituzione, che sappia tradurre i difficili bilanci pubblici che risultano sempre più illeggibili e incomprensibili alla collettività (nonostante siano completamente trasparenti e pubblici).
Crediamo che, per quanto riguarda i debiti per il terremoto e per la crisi rifiuti (parliamo 86 milioni di euro per il terremoto dell’80 e di 60 mln per la crisi rifiuti), abbiamo già pagato i costi sociali e politici di chi ha speculato sulla città e sui territori, colpiti da chi storicamente ha costruito la sua carriera politica e affaristica sul terremoto e ha lasciato irrisolta la questione abitativa. Così come abbiamo già pagato, e continuiamo a pagare, i costi ambientali e sanitari della crisi dei rifiuti provocati da chi ha sversato rifiuti illegali sui nostri territori e da chi, all’interno delle istituzioni della Regione, ha lasciato che ciò accadesse.
Occorre aprire immediatamente una discussione sullo stato dei mutui contratti con la cassa depositi e prestiti e sui derivati presenti in bilancio ma secretati da un’assurda legislazione nazionale. È necessario costruire una battaglia senza quartiere alla svendita del patrimonio e dei servizi previsti dai bandi regionali che entreranno in vigore dal 2019.
Bisogna conoscere i debitori e creditori del Comune di Napoli, lo stato attuale e la prospettiva dei derivati nonché la composizione dei debiti fuori bilancio affinché non si ripetano le nevralgiche e drammatiche situazioni sul CR8.
È ora insomma di aprire una larga battaglia contro il debito ingiusto e illegittimo! Costruiamo insieme una nuova istituzione popolare che sappia mettere in discussione la composizione del debito!

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