E ora qualcosa di completamente diverso. Rassegna di cinema sperimentale d’animazione

The Brothers Quay 22

da martedì 31 ottobre a martedì 12 dicembre | l’asilo

E ora qualcosa di completamente diverso

Esperimenti di un altro cinema d’animazione

I cartoni animati non sono (SOLO) per bambini.
Il cinema sperimentale non è (SOLO) per pochi eletti.
Sono solo ALTRE forme con cui gli artisti scelgono di trasmettere le loro idee, sentimenti ed emozioni.
Con questo ciclo di proiezioni vogliamo liberare il cinema sperimentale dall’etichetta che lo bolla come elitario; vogliamo restituire ai film d’animazione la dignità che meritano; rimedieremo alla miopia della grande distribuzione che, per ragioni di opportunismo economico e scarsa stima del pubblico, ne preclude la visione.
C’è un sottobosco di cinema, coi suoi piccoli e grandi gioielli, che merita di vedere la luce del proiettore. Siamo realisticamente impossibilisti e oseremo l’inosabile, il nostro intento rivoluzionario è diffondere un’altra cultura, fregadoncene del mercato, perché…
… è il possesso culturale del mondo che dà la felicità.
E ora, qualcosa di completamente diverso!

Martedì 28 novembre 2017 ore 21
In Absentia
di Stephen & Timothy Quay (Regno Unito, 2000), 20’
+
Tapum! La storia delle armi
di Bruno Bozzetto (Italia, 1958), 11’
+
Rain Town
di Ishida Hiroyasu (Giappone, 2011), 10’
+
No 11 – Mirror animation
di Harry Smith (Usa, 1957), 4’
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Peter & the Wolf
di Suzie Templeton (Polonia, Regno Unito, Norvegia, Messico, 2006), 32’

Brothers Quay, gemelli statunitensi di nascita, ma che risiedono e lavorano in Inghilterra già dai primi anni 70. Esponenti di primissimo piano del cinema di animazione più legato alle arti visive, hanno come riferimenti principali Svankmajer (a cui hanno dedicato il breve film The Cabinet of Jan Svankmajer) e Walerian Borowczyk (grande assente di questa rassegna: artista molto eclettico, che spazia dai corti di animazione fino ai film erotici). Autori di due lungometraggi recitati, prediligono però le brevi durate con solo accompagnamento musicale, il che risulta comprensibile data l’enorme pazienza produttiva necessaria nella realizzazione delle sequenze in stop-motion. Il corto che proponiamo (In Absentia, durata 20′), favola nera ambientata nella camera di una donna in manicomio popolata da un piccolo demone e da vari oggetti animati, è opera dei due fratelli in collaborazione con il grande compositore d’avanguardia, Karlheinz Stockhausen.

Peter and Wolf è, in ordine di tempo, l’ultima trasposizione della celebre opera di Prokof’ev, profondamente distinta da tutte le precedenti, in particolar modo quella disneyana. Vincitrice con questo mediometraggio in stop motion dell’Oscar del 2008, Suzie Templeton affida la sua storia a un Pierino emaciato e solitario, cresciuto all’ombra del nonno iperprotettivo, asserragliato in una città soffocata da una cappa di silenzio tarkovskijano: sua unica amica, un’oca spennacchiata. Come un eroe herzoghiano, Pierino ha un rapporto di ammirazione, anelata simbiosi e inevitabile conflitto con la natura, qui rappresentata in varie sfaccettature: sotto la forma della fogna ghiacciata, che il nostro protagonista sbircia, con desiderio, da oltre la staccionata; nelle vesti della menomata gazza, simbolo della natura ferita ma resiliente, che gli dà la spinta necessaria ad accettare la sfida, cui fa dà contraltare ideale il gatto, che ha rinunciato (in parte) alla sua ferinità; per concludere con l’incarnazione del suo aspetto selvaggio e crudele, affidata all’archetipo dell’ignoto, dell’oscuro, dell’alieno: il lupo. Affidandosi esclusivamente alla musica, Suzie Templeton ha impiegato cento persone e cinque anni per questa rilettura a passo uno, in chiave moderna, inedita ed ecologista, di un classico che ancora non ha esaurito quello che si proponeva di dire. Spingendo il pedale dell’immaginazione oltre il finale, conducendoci a un ribaltamento dei ruoli, fino a illuminare la nemesi per eccellenza, trasfigurandolo ad’una nuova luce che, con un tocco quasi saint-exupéryano, da lupo la rende volpe.


P R O G R A M M A   C O M P L E T O

Martedì 31 ottobre 2017 ore 21
Harpya
di Raoul Servais (Belgio, 1979), 9’
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Peur[s] du noir
AA. VV. (Francia, 2007), 79’, v.o. sott.it

Martedì 14 novembre 2017 ore 21
Food (episodio: Breakfast)
di Jan Švankmajer (Repubblica Ceca, 1994), 6’
+
Mary and Max
di Adam Elliot (Australia, 2009), 88’, v.o. sott.it

Martedì 28 novembre 2017 ore 21
In Absentia
di Stephen & Timothy Quay (Regno Unito, 2000), 20’
+
Tapum! La storia delle armi
di Bruno Bozzetto (Italia, 1958), 11’
+
Rain Town
di Ishida Hiroyasu (Giappone, 2011), 10’
+
No 11 – Mirror animation
di Harry Smith (Usa, 1957), 4’
+
Peter & the Wolf
di Suzie Templeton (Polonia, Regno Unito, Norvegia, Messico, 2006), 32’

Martedì 12 dicembre 2017 ore 21
Tango
di Zbigniew Rybczyński (Polonia, 1981), 8’
+
Le chat du rabbin
di Joann Sfar e Antoine Delesvaux (Francia, 2011), 86’, v.o. sott.it

***

All’Asilo i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all’Asilo.

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