tavolo autogoverno

il tavolo sull’autogoverno si incontra il primo e il terzo mercoledì del mese alle ore 18,30

Il tavolo di autogoverno per la scrittura del Regolamento di “uso civico” dell’ex Asilo Filangieri ha lo scopo di studiare l’evoluzione delle forme di governo di beni pubblici, privati e comuni ed in particolare i modelli di apertura e fruizione di quei “beni comuni”, pubblici o privati, funzionali al godimento dei diritti fondamentali della persona e per questo connessi alla sperimentazione di forme di autogoverno da parte delle comunità di riferimento.

In particolare, i partecipanti al tavolo per l’autogoverno sono impegnati nell’elaborazione di un “Regolamento di “uso civico” ispirato agli usi civici, al fine di garantire – mediante pratiche decisionali condivise che assicurino una gestione includente e la libera espressione dell’arte e della cultura – l’autogoverno, l’accessibilità e l’imparzialità nell’uso degli spazi e degli strumenti di produzione presenti nell’immobile di proprietà pubblica denominato Ex Asilo Filangieri.

Il “bene comune” Ex Asilo Filangieri – destinato con delibera di giunta n. 400 del 25 maggio 2012 alla comunità dei lavoratori dell’arte, dello spettacolo e della cultura – rappresenta uno spazio in cui pratiche decisionali e condizioni d’uso sono fortemente legate. L’immobile ha un altissimo pregio artistico ed architettonico e quotidianamente la comunità di lavoratori che se ne prende cura svolge le proprie attività con una forte attenzione verso le caratteristiche storico-monumentali dell’edificio e con la conservazione per le generazioni future.

La comunità di riferimento è plurale, aperta e non identitaria. Tra i suoi scopi principali ha quello di creare un centro di produzione artistica indipendente, uno spazio di incontro per sostanziare diverse forme di welfare dal basso, mettendo gratuitamente a disposizione dei lavoratori alcuni dei mezzi di produzione necessari per costruire le loro perfomance artistiche e le loro attività culturali.

Una possibile “nuova istituzione” che possa diventare un modello di “governo comune” di beni collegati al soddisfacimento dei diritti fondamentali e civili della persona. Con una lettura costituzionalmente orientata dell’art. 43 Cost., la comunità sostiene la libera accessibilità a locali e mezzi di produzione, senza mediazioni clientelari e privatistiche, attraverso una forma razionalizzata di autogoverno.

Il tavolo di autogoverno, dunque, rappresenta il momento in cui le pratiche decisionali, le forme e le regole di quello che abbiamo battezzato “uso civico di un bene comune” vengono studiate, discusse, tradotte in regole oggettive e trasparenti. Al suo interno, inoltre, si programmano iniziative seminariali e gruppi di studio su temi relativi al diritto, alla democrazia, al reddito, ai sistemi di produzione culturale e alle forme di soggettivazione politico-giuridica.

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