Dal 3 al 6 giugno dalle 10 alle 17 | l’asilo

Workshop con Mario Biagini e l’Open Program

Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards

Il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards approda a Napoli con una residenza dell’Open Program di Mario Biagini con incontri, seminari e spettacoli.

Dal 3 al 6 giugno dalle 10 alle 17 si terrà il workshop per attori, attrici, cantanti, performers e persone interessate:
“Il fare dell’attore: comportamento organico intenzionale in scena”
condotto da Mario Biagini.

In teatro possiamo intendere il comportamento come un fenomeno complesso, basato sulla relazione dinamica che abbiamo col mondo che ci circonda. Questa relazione esiste e si articola tramite azioni, contatti, intenzioni, parole, associazioni: tutto ciò che forma il campo di lavoro dell’attore. Come strutturare il materiale creativo senza che la spontaneità e la complessità vadano perdute, creando al tempo stesso una logica per lo spettatore? A partire dalla creazione di una piccola struttura scenica i partecipanti esploreranno questa domanda nella pratica, studiando le dinamiche attraverso cui una serie di azioni intenzionali si articola in un processo organico credibile, comprensibile e significativo.
I partecipanti dovranno arrivare al workshop con una scena che verrà analizzata da Mario Biagini durante il primo giorno e sviluppata sotto la sua guida nei giorni successivi, con l’aiuto di altri membri dell’Open Program che assisteranno individualmente i partecipanti in questo percorso.
Oltre al lavoro sulle strutture create dai partecipanti, il seminario prevede sessioni di canto a partire dal materiale di lavoro esplorato dall’Open Program – principalmente canti appartenenti alla tradizione della diaspora africana nelle Americhe – e alcune forme di giochi ed esercizi fisici sviluppati nel corso degli anni al Workcenter.

Requisiti per la preparazione della scena:

la struttura scenica preparata dai partecipanti non dovrà superare i 3 minuti di durata;
deve contenere un testo (poesia o prosa) di 15-20 righe, e/o una canzone;
il materiale scelto deve essere importante, significativo per la persona che lo sceglie, non solo in chiave personale ma anche in relazione alla comunità/al contesto in cui vive;
deve avere un inizio, uno svolgimento e una fine, deve essere ripetibile, e le azioni ed il loro significato devono essere comprensibili per un osservatore esterno;
il testo deve essere perfettamente memorizzato;
la melodia della canzone deve essere solida e, insieme alle parole, deve essere memorizzata perfettamente.

Ulteriori requisiti ed indicazioni per la preparazione e sul vestiario da utilizzare saranno forniti ai partecipanti previa iscrizione al workshop.
Il workshop si svolgerà presso il refettorio dell’Asilo, dalle ore 10 alle ore 17 con una pausa per il pranzo.

Come partecipare
Per prendere parte al workshop inviare un’email con curriculum vitae e una breve lettera motivazionale con oggetto Workcenter a laboratori@exasilofilangieri.it entro il 17 maggio, indicando nome, recapiti telefonici e email. Il workshop è aperto ad un massimo di 20 partecipanti.

Quota di complicità
Quello tra l’Asilo e il Workcenter è un incontro fondato sull’economia del dono. È mosso dal desiderio di sperimentare modelli culturali alternativi e dalla reciproca passione per il mondo. Il lavoro di Mario Biagini e dei 9 artisti del Workcenter ha un valore economico incommensurabile per un centro culturale autogestito. Tutto ciò è possibile grazie all’impegno politico e civile degli artisti e degli operatori coinvolti.
E’ necessario contribuire collettivamente alle loro spese di ospitalità. Per questo sarà richiesto ai partecipanti al workshop un contributo di complicità che verrà comunicato successivamente, non vincolante come da prassi per le pratiche dell’Asilo, ma necessario per la realizzazione di tutto il progetto. All’Asilo vogliamo costruire nuove pratiche per la realizzazione di percorsi laboratoriali con maestri ed artisti che vivono anche fuori dall’Italia, sperimentando forme di produzione collettiva e di sostegno alla formazione ispirate al sistema di crowdfunding. La formazione ha un ruolo centrale all’interno del percorso artistico e politico dell’Asilo; formazione intesa come luogo di relazioni vive, non autoritarie né competitive, in un contesto di scambio e cooperazione

Breve storia
Il Workcenter of Jerzy Grotowski è stato fondato nel 1986 su invito del Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera (ora Fondazione Pontedera Teatro) e dei suoi direttori Roberto Bacci e Carla Pollastrelli. Per 13 anni, fino alla sua morte avvenuta nel 1999, Grotowski ha sviluppato al Workcenter una linea di “ricerca sulle arti performative” conosciuta come Arte come veicolo. All’interno di questa investigazione creativa, ha lavorato a stretto contatto con Thomas Richards, da lui chiamato il suo “collaboratore essenziale”, e cambiando infine il nome del Workcenter per includere quello di Richards.
Durante questi anni di intenso lavoro pratico, Grotowski ha trasmesso a Richards il frutto della ricerca della s ua vita, ciò che lui ha chiamato “l’aspetto interiore del lavoro.” Grotowski ha designato Richards e Mario Biagini, fin dall’inizio un membro chiave del gruppo di lavoro del Workcenter e attualmente suo Direttore Associato, come i soli legatari dei suoi beni, incluso l’intero corpus dei suoi testi, specificando che questa designazione era una conferma della propria “famiglia di lavoro.” Dalla morte di Grotowski nel 1999, Richards e Biagini hanno continuato a sviluppare in nuove direzioni la ricerca del Workcenter sulle arti performative.
Dal 2007 il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards ospita due gruppi di lavoro: il Focused Research Team in Art as Vehicle di Thomas Richards, e il gruppo di Open Program diretto da Mario Biagini.
http://www.teatrodellatoscana.it/workcenter/ .