sabato 30 gennaio 2016 | l’Asilo
| ore 9:30 – 17:30 |

convegno pubblico

All’Asilo accogliamo una tappa della Campagna sul Reddito Minimo Garantito in Campania, tassello fondamentale per una politica economica e sociale espansiva ed antiliberista.

programma della giornata

prima parte / ore 9-30 – 14.30
presentazione del convegno
Vincenzo De Vincenzo, esecutivo regionale USB Campania

Interventi introduttivi
❱❱ Il R.M.G. una delle risposte ai decreti attuativi del Jobs Act
Carlo Guglielmi, Forum Diritti/Lavoro
❱❱ Il R.M.G. strumento della Confederalità Sociale nel contesto sociale meridionale
Rosario Marra USB Campania, componente del Comitato Regionale per il R.M.G.

Interventi programmati: “Il Reddito Minimo Garantito obiettivo qualificante all’inter no della generale Vertenza/Regione”:
❱❱ Contro la privatizzazione strisciante del servizio idrico
Coordinamento Regionale per l’Acqua pubblica
❱❱ Il diritto ad abitare: esperienze di lotta metropolitane
Magnammece o’ Peson’, ASIA/USB Ponticelli
❱❱ Le Società Partecipate Regionali
delegati USB dell’EAV, della SMA e dell’Armena
❱❱ Il ruolo del proletariato migrante
USB Immigrazione
❱❱ Il ruolo dei Fondi Strutturali Europei con particolare riferimento alla Campania
Viviana Ruggeri, USB

Dibattito
Conclusioni della mattinata
Guido Lutrario, Esecutivo Nazionale Confederale USB

Break panino e caffè

seconda parte / ore 15 – 17,30
tavola rotonda su:
Le forme di resistenza alla gabbia dei vincoli europei: dal versante sindacale e sociale a quello politico ed istituzionale per dare risposte di dignità e di diritti per tutti

Introduce la discussione
Michele Franco

Partecipano:
Giorgio Cremaschi, Ross@
Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli e della Città Metropolitana
Andrea Amendola, segretario della Fiom Campania
Un rappresentante della ”Carovana delle Periferie” Roma
Angelo Fascetti ASIA/USB

Il convegno pubblico di sabato 30 gennaio 2016, coordinato da USB Unione Sindacale di Base, ha un taglio politico prevalentemente operativo che, da un lato, vuole dare una spinta allo sforzo finale di raccolta firme per ottenere la presentazione in Consiglio Regionale della proposta di legge d’iniziativa popolare sull’istituzione in Campania del Reddito Minimo Garantito, dall’altro, intende delineare con maggior precisione, in un dibattito ampio, partecipato e plurale, i punti di una piattaforma sociale e politico-sindacale che dia corpo alla “Vertenza-Regione” al cui interno è stata sempre inserita anche la battaglia per il R.M.G.

È ovvio che non può esistere un approccio vertenziale e conflittuale senza una chiara piattaforma come  strumento di coordinamento programmatico dei vari spezzoni di Movimento che, nella propria autonomia, portano avanti obiettivi che non soltanto non sono tra loro concorrenziali ma che possono (e debbono) rafforzarsi vicendevolmente attraverso il radicamento territoriale e la progressiva costruzione del nostro blocco sociale.

Oltre che sul R.M.G., la discussione verterà su altri cinque punti:
1 battaglia contro l’applicazione del modello “sblocca-Italia” al servizio idrico campano;
2 il diritto ad abitare, ovvero una delle forme più significative di lotta metropolitana;
3 le Società Partecipate Regionali anche alla luce del piano di “razionalizzazione” varato dalla Giunta De Luca;
4 il ruolo del proletariato migrante di cui alcune specificità sono anch’esse legate al nostro contesto territoriale;
5 il ruolo dei Fondi Strutturali Europei che, notoriamente, nella nostra Regione sono un vero e proprio esempio d’inefficienza

Altri temii se ne dovranno e potranno aggiungere, ad esempio quello della difesa e sviluppo dell’apparato produttivo regionale all’interno di una politica di rilancio degli investimenti pubblici o il ruolo della Regione nelle politiche territoriali e urbanistiche a partire dall’assoluto e complice silenzio sul commissariamento della città di Napoli per la questione Bagnoli.

Dunque, l’USB, attraverso l’oganizzazione del convegno pubblico, propone una giornata regionale di lavoro con qualificate presenze nazionali e la partecipazione larga della “Confederalità sociale” che permetta di affrontare con rapporti di forza adeguati il confronto/scontro con le controparti datoriali o politico-istituzionali.
La sfida di elaborazione e mobilitazione che ci attende nei prossimi mesi richiede una visione più ampia di quella regionale per la nota interdipendenza tra ciò che accade nel nostro specifico contesto territoriale e le determinazioni nazionali ed europee e quest’aspetto spiega il perché parteciperanno qualificate presenze nazionali: dal Forum Diritti Lavoro, per meglio comprendere alcuni aspetti dell’involuzione delle politiche giuslavoristiche nell’era liberista, all’Associazione Inquilini e Abitanti (AS.I.A.) per la vertenzialità sulle politiche per la casa, alla Carovana delle Periferie di Roma per approfondire le realtà metropolitane anche attraverso elementi comparativi.

La giornata, per meglio cogliere l’intreccio tra gli aspetti sindacali, quelli di Movimento e quelli politico-istituzionali, è suddivisa in due parti, la prima che, in prevalenza, richiama il percorso che s’è espresso nella manifestazione regionale dell’11 dicembre, ossia di un primo momento ricompositivo che – come tutti i passaggi iniziali – ha bisogno di ulteriori e significativi avanzamenti sia quantitativi che qualitativi, la seconda parte mira ad ampliare l’orizzonte  sull’attualità anche politico-amministrativa  in un contesto regionale e nazionale.