Photo Marathon Reloaded
workshop | mostra | video

mercoledì 11 maggio 2016 h 17:30 – 22:30

“Se vuoi andare veloce vai da solo,
se vuoi arrivare lontano vai insieme agli altri.”
proverbio africano

Mercoledì 11 Maggio l’associazione Partaking e L’Asilo organizzeranno un workshop gratuito di fotografia partecipativa. Prendendo spunto dall’archivio fotografico costituito durante la Photo Marathon 2015 – Beirut_Napoli_Tunisi, questa iniziativa nasce con lo scopo di promuovere la crescita di una rinnovata coscienza collettiva partendo dall’analisi dalle 1826 immagini raccolte lo scorso ottobre.
Questa sarà l’occasione anche per assistere dell’anteprima video realizzato da Partaking “Photo Marathon Napoli 2015” e, grazie alla collaborazione di Frame, per esplorare una mostra di 36 scatti estratti dall’archivio Photo Marathon e commentarli insieme, fruendo e sviscerando i segreti della tecnica “fotostimolo”.

“When two or more people discuss about the meaning of a set of photos,
they try to understand something together.
This, I believe is one ideal model of research”
Douglas Harper

FREE WORKSHOP ore 17:30 – 19:30
Il laboratorio gratuito di fotografia partecipativa “Inside the images”, promosso dall’associazione Partaking, guiderà i partecipanti alla riflessione partendo dall’osservazione e dalla comparazione di alcuni scatti realizzati durante la Photo Marathon 2015 Beirut_Napoli_Tunisi. Attraverso la tecnica del fotostimolo il laboratorio si propone di innescare dialogo su temi specifici facendo emergere il personale punto di vista dei partecipanti sulla base del loro bagaglio di vissuti e di esperienze.
Il workshop, guidato da Claudia Nuzzo, Luca Panico e Carmen Urselli, cofondatori dell’associazione Partaking, è rivolto a chiunque abbia voglia di sperimentare la potenza evocativa delle immagini. Attraverso una serie di esercizi creativi e interviste guidate i partecipanti percorreranno i 12 temi della manifestazione esplorando i significati personali e condivisi, le similitudini e i contrasti che emergeranno dall’analisi e dalla comparazione di alcuni scatti.
La fotografia ha la capacità di raccontare in maniera sintetica alcuni aspetti del reale; allo stesso tempo, il valore polisemantico delle immagini ne rende difficile un’interpretazione univoca. Ognuno tende inevitabilmente ad interpretare in maniera personale un’immagine in base ai propri vissuti e alle proprie esperienze personali. Tuttavia, decidere di scattare un’immagine piuttosto che un’altra implica di fatto una scelta molto precisa: fotografiamo infatti ciò che cattura la nostra attenzione, ciò che dunque riteniamo importante e che ha un particolare significato per noi.

MOSTRA FOTOGRAFICA ore 19:30 ­- 22:30
Al termine del laboratorio sarà inaugurata la mostra interattiva di 36 immagini realizzate dai partecipanti della PM nelle tre città; ai visitatori sarà data la possibilità di partecipare tramite la scrittura di pensieri e riflessioni personali accanto alle foto in esposizione.

PRESENTAZIONE E PROIEZIONE VIDEO ore 20:30
Seguirà l’anteprima del documentario “PHOTO MARATHON NAPOLI 2015” realizzato da Luca Francesco Panico e Claudia Nuzzo e nato dalla voglia di raccontare l’esperienza della Photo Marathon 2015 Beirut_Napoli_Tunisi, nella città di Napoli. L’obiettivo di questo documentario è stato non solo quello di percorrere le tappe dell’evento durante l’arco della giornata descrivendo i luoghi più significativi della città, ma soprattutto quello di raccontare la manifestazione utilizzando un approccio partecipativo.
Attraverso una serie di interviste, il video racconta le percezioni che i partecipanti hanno della città di Napoli, le motivazioni e lo spirito che li ha spinti a partecipare a questa manifestazione e il processo mentale che li ha condotti ad interpretare i temi assegnati in una data maniera attraverso gli scatti fotografici.
Dal racconto di molti intervistati è emersa forte la voglia di sentirsi parte di un progetto collettivo insieme ai partecipanti di Beirut e Tunisi, le altre due città del Mediterraneo coinvolte nel progetto promosso dall’associazione Frame.
Come afferma nel video Giulia D’Urzo, premiata per gli scatti più belli realizzati nella città di Napoli: “Ciò che mi ha spinto a partecipare a questo progetto è stata la voglia di sentirmi unita a due città così distanti, ma che hanno molto da dare l’una all’altra; è un modo per sentirmi vicina a tantissimi altri fotografi che scattano sugli stessi temi nello stesso preciso momento”.
Altro dato significativo emerso dal documentario è la conoscenza solo parziale, spesso mediata e confinata a cliché e stereotipi, che i partecipanti della PM di Napoli avevano delle due città coinvolte, Beirut e Tunisi.
Dare la possibilità ai partecipanti di esprimere le proprie idee ed emozioni attraverso le interviste video e gli scatti fotografici realizzati, ha creato per tutti un’occasione di confronto e di ampliamento dei confini del proprio sapere. L’analisi personale e collettiva dell’archivio d’immagini raccolto grazie a questa manifestazione rimane un punto centrale di questo progetto per raccontare a più voci uno spaccato della realtà che ci circonda. Il video realizzato vuole aggiungere un ulteriore tassello di conoscenza e confronto per descrivere questa esperienza, che ha unito per un giorno tre sponde del Mediterraneo.

BIO
Claudia Nuzzo è una fotografa professionista laureata in fotogiornalismo presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Si è specializzata in tecniche di fotografia e di video partecipativi lavorando come facilitator in diversi progetti in Inghilterra, Italia, Palestina e Sud America. Collabora con diverse associazione ed enti di ricerca, che promuovono l’uso della fotografia e del video, per dar voce a gruppi marginalizzati della società attraverso l’uso di metodologie visuali. Negli ultimi anni ha lavorato principalmente con i giovani all’interno degli istituti scolastici e nelle strutture penitenziari minorili utilizzando metodologie partecipative visuali.

Luca Francesco Panico è un esperto in comunicazione, marketing e design con più di 15 anni di esperienza. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze delle Comunicazioni presso UNISA, una Triennale in Visual Designs and Communication all’ISD di Napoli e un Master con borsa di studio in Digital Marketing presso l’istituto CSCI, svolge attualmente la sua attività professionale in Italia ed Inghilterra come Creative Art Director per aziende e progetti sociali. Dal 2008 ha iniziato a lavorare in progetti di fotografia e video partecipativi documentando la vita della comunità rom di Scampia. E’ co­fondatore di Pleila.com, un social network per la condivisione di video.

Carmen Urselli è una dottoranda in Iranistica presso l’Università di Napoli. Il suo ambito di studio è principalmente la codicologia di manoscritti persiani; ha vissuto e studiato in Iran diverse volte. Ha maturato esperienza come traduttrice e interprete da e verso il Persiano. Il suo ambito di studio primario, incentrato sulle lingue e le culture del Vicino Oriente, le ha permesso di sviluppare un profondo interesse verso gli scambi e le relazioni all’interno e tra culture diverse.

Partaking è un’associazione che opera a livello nazionale ed internazionale, nata dall’incontro di una fotografa, un art director ed una PhD candidate in iranistica; lavora in sinergia con enti di ricerca, istituti scolastici e altre realtà associative utilizzando principalmente metodologie visuali partecipative con lo scopo di innescare un cambiamento personale o collettivo nei soggetti con difficoltà di integrazione e nelle comunità marginalizzate.
Grazie alla collaborazione tra arte e ricerca scientifica si pone l’obiettivo di costruire ponti culturali lì dove non ci sono connessioni, promuovendo in particolare il punto di vista di gruppi svantaggiati della società.
Il raggio d’azione di Partaking è duplice: da un lato è di ordine pratico e mira a:
1. Stimolare riflessione e dibattito coinvolgendo e innescando l’interazione tra gruppi della società eterogenei e spesso distanti tra loro.
2. Promuovere a livello individuale e collettivo l’ empowerment di soggetti svantaggiati, stimolandoli a trovare le soluzioni personali ai problemi da loro stessi individuati.
3. Interrogare ed influenzare le decisioni istituzionali sulla base dei punti di vista espressi nei progetti partecipativi realizzati.
Dall’altro, è divulgativo e mira a promuovere la conoscenza di altre culture attraverso progetti di scambio e cooperazione tra persone.
Partaking utilizza l’arte e la tecnologia come mezzo per promuovere il personale punto di vista e l’autodeterminazione delle minoranze attraverso la realizzazione di laboratori di video e fotografia partecipativi (PP,PV) con lo scopo di creare dibattito e riflessione. La fotografia e il video oltrepassano le barriere linguistiche; è scientificamente provato infatti che il linguaggio visivo innesca un processo evocativo nella mente dei soggetti coinvolti e permette loro di comunicare in maniera meno mediata esperienze e punti di vista.
Con queste tecniche, minoranze linguistiche e gruppi sociali con un basso livello di scolarizzazione/alfabetizzazione possono agevolmente realizzare un racconto fotografico o un video. In questo senso queste tecniche rappresentano un mezzo immediato di autorapprensetazione, espressione e individuazione di problematiche relative alla propria condizione.
L’analisi collettiva di immagini e video permette a più persone di confrontarsi su tematiche di interesse comune, scambiarsi opinioni e punti di vista, stimolando crescita e cambiamento personale e sociale.

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/// All’Asilo i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all’Asilo.