“Bisogna portare la città dentro il workshop”, continuava a ripetere Béla Tarr, nell’orto dell’Asilo, il primo giorno del laboratorio di regia che avrebbe proseguito, insieme a un gruppo di giovani filmmaker, per le successive due settimane.

Era il maggio 2024, e forse prima di allora ancora non ci era stato chiaro, a noi che pure negli anni precedenti gli avevamo dedicato proiezioni, rassegne, incontri e momenti di studio, persino una balena a vegliare sulle nostre teste, fino a che punto quel maestro del cinema contemporaneo, anzi uno dei più grandi di sempre, coi suoi film duri e meravigliosi, apparentemente severi, era in empatica e politica connessione con l’esperienza che portavamo avanti. Come quella frase esprimeva pienamente.

Foto Angelo Antolino

Il workshop, svolto in parte all’Asilo, in parte al Riot Studio, era parte di un più ampio programma pubblico curato da Ladoc che dal 17 maggio al 2 giugno 2024 ha permesso alla città di incontrare Béla Tarr e il suo cinema in forme e luoghi diversi, attraverso proiezioni, tavole rotonde, momenti di studio e di festa. Quei giorni sono diventati un’esperienza estetica, affettiva, politica. Una forma vivente. Un’opera d’arte collettiva che continua a vibrare, in chi c’era e in chi ne raccoglie le tracce.

Béla è scomparso il 6 gennaio di quest’anno. A tre mesi di distanza, Fuori orario. Cose (mai) viste, il mitico programma di Rai 3 inventato da enrico ghezzi, ospita il breve film, realizzato da David Power insieme a Francesco Russo, Armando Andria, Giovanni Avverso e Leonardo Galanti, che documenta il suo funerale, svoltosi il 6 febbraio scorso a Budapest. Senza fine. L’omaggio dell’Asilo a un maestro e a un compagno di viaggio.

Senza fine va in onda nella notte tra domenica 12 e lunedì 13 aprile 2026 su Rai 3, nell’omaggio che Fuori orario dedica a Marco Melani, critico irregolare e radicale, instancabile programmatore tra cinema, televisione e festival. Dopo la messa in onda su Rai 3, sarà disponibile anche su RaiPlay, all’interno della striscia di Fuori orario.