La Tela

      “Età felice e felici secoli quelli a cui gli antichi diedero il nome di dorati, e non perché in essi l’oro, che nella nostra età di ferro tanto si stima, si ottenesse, in quell’epoca fortunata, senza fatica alcuna, ma perché piuttosto quelli che in essa vivevano, ignoravano queste due parole: tuo e mio. Erano in quella santa età tutte le cose comuni.”

Vuoi partecipare alla costruzione della Tela?

Ma cos’è mai la Tela?

La Tela è come l’Asilo che l’ha partorita: un luogo di libera condivisione, aperto a tutti e tutte.

Nato durante la quarantena, è uno spazio web popolato da musica, video, voci, parole, immagini, originali e non, ispirate e raccolte dalle persone che abitavano l’Asilo, rimaste prive di spazio materiale in cui ritrovarsi, ragionare e creare, e da persone che si sono lasciate contagiare dal processo creativo. Trasferendo online il desiderio di un’azione collettiva che trascendesse il contributo del singolo e mosse dall’urgenza di prendere parola in quel momento, quelle persone hanno provato a immaginare percorsi diversi dagli abituali, approfittando di un nuovo tempo, divenuto improvvisamente lento.

E nel tempo in cui la contingenza obbligava alla distanza, d’ostacolo per un disegno comune frutto di un ascolto attivo, si è pensato di fare della casualità una guida,  dell’improvvisazione un motto: molti dei contenuti che disegnano la tela nascono come semi sparsi, messi poi a interagire per scoprire cosa ti combina il caso. La Tela così è diventata un esperimento per dare forma ad una mega composizione (o non-composizione) in cui niente è determinato, definito, e dove nulla è premesso.
Ogni errore è accolto, diventa una possibilità.

Oggi la Tela è uno spazio virtuale, ma è anche l’embrione di ciò che un giorno potrebbe prendere una nuova forma ed essere visto e ascoltato dal vivo, nelle stanze dello spazio fisico restate disabitate durante la quarantena ma conservate in filigrana.
Quest’opera sta assumendo risvolti sorprendentemente ambiziosi, in quanto sempre mutevole e aperta a contributi potenzialmente planetari. 
Ciò che diventerà la Tela in futuro è impossibile da prevedere.

Dare il proprio contributo significa essere disponibili a considerare la propria proposta come punto di partenza per un’azione condivisa: se la attraversi puoi accorgerti che nessuno dei contenuti è chiuso, ma bensì pronto a ibridarsi; se la osservi puoi renderti conto che molte “opere” sono volutamente non-finite; se la conosci puoi notare che nessun contenuto nasce per restare da solo, ma aspetta di essere accompagnato. 

In continuità col pensiero fondante dell’Asilo, la Tela è anche un’occasione per interrogarsi sul fare arte oggi: un’arte priva di una direzione prestabilita, alla quale innanzitutto preme mettere in scena i principi di orizzontalità, cooperazione e interdipendenza. È su questo piano che si è provato a intrecciare il percorso politico e relazionale con la sperimentazione artistica.

Trovi la Tela qui a partire da domenica 14 giugno, ore 18:30: http://www.exasilofilangieri.it/la_tela/

chiamata alle arti interdipendenti e derivate

Con la tela invitiamo a costruire insieme una grande “opera derivata”, ovvero realizzata a partire da opere già esistenti, con cui interagire.
Da tutti i materiali che vedi e ascolti sulla Tela puoi lasciarti ispirare per:
usarli
trasformarli
correggerli
destrutturarli
bruciarli
ignorarli
adorarli
odorarli
….
aggiungere altro.

Non hai capito cosa fare?
✷ Scrivi a la_tela@exasilofilangieri.it per connetterti con la comunità
✷ Vieni all’appuntamento – dal vivo all’Asilo e online – di giovedì 23 giugno alle ore 18:30
(qui l’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/276436890252441/)
✷ Poi, se sei musicista, ti suggeriamo di dare anche un occhio qui: http://www.exasilofilangieri.it/chiamata-flusso-sonoro/