da febbraio a giugno 2016 all’Asilo

Incontri sull’arte contemporanea

Per comporre un atlante, vagliando le geografie e le geometrie dell’arte oggi.

Il mestiere dell’artista, del curatore, del critico, del gallerista, del direttore di museo; figure pratiche di riferimento per chi si sta inoltrando in questa esperienza artistica. Riconnettere la generazione di chi oggi sta scrivendo la storia dell’arte contemporanea con il suo pensiero e le sue azioni, con la generazione che la seguirà. Una data per prendere parte a una conversazione libera, un confronto diretto su quelle che sono le fondamenta di questo ruolo.
A cura di Lucrezia Longobardi.

L’idea di questo progetto è quella di dar vita ad una relazione vicina, palpabile e concreta, attraverso degli incontri mensili tra studenti, accademici, giovani in sperimentazione e personaggi del mondo dell’arte contemporanea, come artisti, curatori, galleristi e/o personalità vicine a quella che è l’arte in Italia ora, per scoprirne e vagliarne insieme il lavoro, quello che è stata la storia dell’arte attraverso i loro occhi e quale sia il ruolo che ad essa compete oggi all’interno di una comunità.
Al centro di questa indagine a più voci ci saranno le motivazioni che portano un artista a relazionarsi con la società, la progettualità di cui necessita un lavoro e in che modo si sviluppano le dinamiche relative alla ricerca, gli approcci e le visioni scaturite dalla conoscenza, nell’intimo di ogni individuo e il perché si viene mossi da questo fare. Queste chiacchierate saranno poi argomentate da quelli che sono gli interrogativi stessi degli uditori e quindi prenderanno struttura e corpo nel corso dell’incontro stesso. Ogni sessione è pensata come una “conversazione libera” in cui i fruitori hanno la possibilità di partecipare attivamente ad un confronto legato al pensiero contemporaneo sull’arte.
I singoli incontri determineranno una serie di tasselli della conoscenza reale che ogni individuo ha nei confronti del cosiddetto sistema dell’arte, che genera, talvolta, un po’ di timore nell’immaginario comune, o che, più comunemente, è sconosciuto ai più. Il progetto ha quindi come obiettivo quello di riconnettere la generazione di chi oggi sta scrivendo la storia dell’arte contemporanea con il suo pensiero e le sue azioni, con la generazione che la seguirà e che oggi si trova a perfezionare i propri studi tra i banchi dell’Accademia e/o da autodidatta. La pluralità dei ruoli, o delle professioni delle persone chiamate a dibattito, vuole, inoltre, aprire le varie prospettive che ci possono essere in questo contesto; lo scopo è, in sintesi, riflettere su quella che è la situazione delle arti visive nel nostro paese e delinearne la prospettiva su cui quest’ultima si sta dirigendo; sulle prospettive su cui ci si possa dirigere, o, perché no, andar contro.
Necessaria rimane la conoscenza di tutto questo per poter agire.

Gli incontri si terranno nella galleria espositiva dell’Asilo e saranno aperti a chiunque voglia prendervi parte.

Calendario Incontri

#1 ALESSANDRO FACENTE, curatore indipendente e critico d’arte.
Lunedì 29 Febbraio 2016
ore 15

#2 UMBERTO DI MARINO, gallerista.
Venerdì 11 Marzo 2016
ore 18

#3 GIORGIO DE FINIS, antropologo, curatore e direttore artistico del MAAM.
Giovedì 24 Marzo 2016
ore 17

#4 ANDREA MASTROVITO, artista visivo.
Giovedì 14 Aprile 2016
ore 18

#5 EUGENIO VIOLA, curatore e critico d’arte.
Venerdì 13 Maggio 2016
ore 17 rimandato

#6 ALESSANDRO BULGINI, artista visivo.
Giovedì 26 Maggio 2016
ore 18

#7 CHRISTIAN CALIANDRO, storico dell’arte.
Giovedì 16 Giugno 2016
ore 18

Brevi cenni biografici

ALESSANDRO FACENTE
(Anzio, 1982) è critico d’arte e curatore indipendente. Vive a New York e lavora tra New York, Imlil (Marocco) e l’Italia. Il suo approccio critico/curatoriale consiste in un costante dialogo con gli artisti finalizzato a seguire il processo di costruzione delle loro opere, sviluppando una filologia ongoing profondamente legata al lavoro dell’artista. Tale approccio viene da lui definito CURATICISM.
È laureato di primo e secondo livello in Studi Storico-Artistici alla Facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza. Dal 2015 è curatore all’Artists Alliance Inc. di New York e dal 2011 del progetto relazionale Atla(s)now in Marocco. Nel 2014/2015 è curatore della edizione X del premio FURLA, Special Projects Curator alla NARS foundation, comitato curatoriale del Peekskill project VI del centro museale HVCCA, Peekskill, NY. Ad oggi ha curato progetti indipendenti, mostre e panel discussions in spazi non-profit, fondazioni, gallerie ed eventi internazionali come la V Biennale di Marrakech, Tranzitdisplay di Praga, ESAV di Marrakech, Residency Unlimited di New York e HIAP di Helsinki. Suoi articoli, interviste e testi critici sono apparsi su riviste di settore come Artribune, DROME magazine, Exibart e DOMUS.

GIORGIO DE FINIS
Ideatore e curatore del MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia e della -1 art gallery della Casa dell’Architettura di Roma. Ha fondato e dirige il DiF Museo diffuso della città di Formello. Ha ideato e curato in qualità di event manager la Festa dell’Architettura di Roma.
È stato redattore e direttore responsabile di «ARIA [rivista d’artisti]. Attualmente è direttore (ir)respondabile di «FART i fogli della Fabbrica dell’ARTe».
UMBERTO DI MARINO
Gallerista concentrato sul contemporaneo, é negli anni ’90 che inaugura il suo primo spazio espositivo nella provincia di Napoli, a Giugliano. Sceglie la periferia napoletana per poter puntare su di essa ed allo stesso tempo sul potere dell’arte di strappare interi territori all’anonimato, e dirige la ricerca della sua galleria verso una libera sperimentazione dei linguaggi, mantenendo costante il dialogo politico e sociale.
Nel maggio 2005 sposta la sua sede a Napoli e amplia le sue visioni e le sue collaborazioni con artisti stranieri e ultima generazione italiana, sempre con un idea di galleria intesa innanzitutto come laboratorio comune di pensiero e luogo aperto alla sperimentazione.

ANDREA MASTROVITO
Artista visivo nato a Bergamo nel 1978. Vive e lavora a New York.
Tra i suoi ultimi lavori e residenze:
2015
Les Etrangers, Galerie Art Bartschi & Cie, Geneva Here the Dreamers Sleep, curated by Marco Bazzini and Eugenio Viola, Andersen Museum, Roma N’importe où hors du monde (Three solo shows): Les amis du peuple, Centre pour l’art contemporain, Montelimar; Ration K, Chateau de Suze; The Unnamed Feeling, Chateau deGrignan, France The Disparates, RLWindows at Ryan Lee Gallery, New York
2014
At The End Of The Line, curated by Stefano Raimondi and Sara Fumagalli, GAMeC, Bergamo
Kickstarting – Permanent Installation, Saint Joseph in Bushwick, Brooklyn NY
Neverending End: 100 last pages – Permanent Installation, Bergamo.
Kickstarting #2 – Italian Cultural Institute, New York
Giovanni 19,30 – Permanent Installation, Johannes XXIII Church, Bergamo

EUGENIO VIOLA
Critico d’arte e Curatore del Madre (Museo d’Arte Contemporanea DonnaRegina) di Napoli, dove dal 2009 al 2012 è già stato curatore della Project Room. Ha conseguito il dottorato di ricerca in “Metodi e Metodologie della Ricerca Archeologica e Storico-Artistica” presso l’Università degli Studi di Salerno. Studioso delle teorie e delle esperienze legate alla performance e alle poetiche corporali, ha pubblicato su questi argomenti diversi saggi, tenuto conferenze in Italia e all’estero e ha curato le monografie dedicate a Hermann Nitsch (Ed. Morra, Napoli, 2013), Marina Abramović (Ed. 24 Ore Cultura, Milano, 2012) e ad Orlan (Ed. Charta, Milano, 2007). Collabora stabilmente con “artforum.com” (U.S.A.). È membro dell’IKT (“International Association of Curators of Contemporary Art”).

ALESSANDRO BULGINI
Nato a Taranto nel 1962, vive e lavora a Torino. Diplomato al Liceo Artistico ed in Scenografia Teatrale all’Accademia di Belle Arti di Carrara in scenografia teatrale, ha vissuto in numerose città Italiane Roma, Milano, Livorno, Venezia, Genova, Taranto, alle quali deve l’assoluta indipendenza ed individualità del lavoro.
Difficilmente assimilabile ed inquadrabile in alcuna corrente artistica Bulgini utilizza un ampio spettro di mezzi; dalla pittura alla fotografia, dal video alla performance. E’ divenuto noto al grande pubblico per la produzione pittorica, cupa e misteriosa, che costringe lo sguardo ad una vicinanza intima con l’opera, fino a scoprire un‘apparizione imprevista. Numerose le mostre personali e collettive in Italia e all’estero con i cicli di lavori: “Le Déjeuner sur l’Herbe” a partire dal 1993 ed “Hairetikos” dal 2001 tra cui ricordiamo Fondazione Volume!, Roma – Centre International d’accueil et d’echanges des Recollets, Parigi, Dena Foundation for Contemporary Art, Paris, New York – Fondazione Pastificio Cerere, Roma – Castello di Rivara, Rivara – Sound Art Museum, Zerynthia, Roma – CIAC, Castello Colonna, Genazzano – Castello Sforzesco, Milano – Castello Cavour, Santena – Cordy House, Londra – Fondazione 107, Torino – La Triennale, Milano – Frost Art Museum, Miami, Florida – Loft Project ETAGI, San Pietroburgo, Russia.

CHRISTIAN CALIANDRO
Storico dell’arte contemporanea, studioso di storia culturale ed esperto di politiche culturali. È membro del comitato scientifico di Symbola Fondazione per le Qualità italiane. Nel 2006 ha vinto la prima edizione del Premio MAXXI-Darc per la critica d’arte contemporanea italiana. Ha pubblicato La trasformazione delle immagini. L’inizio del postmoderno tra arte, cinema e teoria, 1977-’83 (Mondadori Electa 2008), Italia Reloaded. Ripartire con la cultura (Il Mulino 2011, con Pier Luigi Sacco) e Italia Revolution. Rinascere con la cultura (Bompiani 2013). Dal 2004 al 2011 ha curato su “Exibart” le rubriche inteoria e essai; dal 2011 cura su “Artribune” le rubriche Inpratica e Cinema. Collabora inoltre regolarmente con “minima&moralia”, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “Linkiesta”, “alfabeta2”, “Scenari”; ha scritto articoli per i quotidiani “Il Fatto Quotidiano” e “Il Corriere del Mezzogiorno”, e per le riviste “Domus” e “Inside”.

Segui l’evento su facebook

in copertina l’opera di Alfredo Jaar

//// All’Asilo i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all’asilo.